sabato, agosto 18, 2007, ore 22:23
Per i miei affezionatissimi e-lettori poco versati con i link preciso che -
causa crisi - ho aperto un blog spin off dove postare il mio flusso di coscienza allo stato brado in attesa di tempi -
e post - migliori.
La url è questa :
www.passallacassa.splinder.com
Have fun.
sempreinbilico
mercoledì, luglio 18, 2007, ore 12:34
Settimana prossima, parto. Vado a Trieste. Certo non è Berlino, o il Portogallo ma sempre meglio che fare la profuga sentimentale con la testa sotto il cuscino. E anche saledalbuio chiude per un po'. No, niente muri questa volta. Stavolta non mi autopunisco. Cambio aria per un po', continuo a scrivere malgrado lo standard sarà inevitabilmente un po' più basso. Probabilmente anche monotematico. Ma se c' è anche solo una mezza possibilità che scrivere si riveli liberatorio lo faccio.
Non mi sentirò certo dire : " Che brava ".
Ma almeno avrò un' arma per difendermi dal sentimento di inutilità che incombe da tutte le parti.
Poi svuoterò quando la faccenda sarà chiusa e Skellington solo un ricordo svuoterò l' archivio e ricomincerò a postare alla solita url.
Conoscete Mordecai Richler ?
E' l' autore della Versione di Barney. I suoi libri migliori li ha scritti oltre la sessantina. E se per scrivere romanzi di ampie vedute devi varcare almeno la soglia dei quaranta sarei felice di arrivarci anch' io. Ora non è detto che oltrepassare la quarantina faccia automaticamente di me una scrittrice, a maggior ragione un' autrice dotata di ironia e brechtiano distacco. E' un' ipotesi.
«Figa, come kazzo ti esprimi ? Sembri la professoressa di stokazzorotto. Parla come mangi!»
«Guarda che non mangio un kazzo. Se uno che parla come mangia non mangia deve stare zitto ?»
«..»
E nell' attesa di ricominciare a credere che i sogni non sempre degenerano in incubi e aspettando di diventare la vostra scrittrice pulp preferita per un po' mi trasferisco qui .
sempreinbilico
martedì, luglio 17, 2007, ore 10:21
" No, ti prego, no, Nooooooooo".
Affondo la faccia nel cuscino. Le dita stringono i lembi del lenzuolo.
" Non farmi maleeeeeeeeeee.".
No, non mi hanno sodomizzata al riveglio. Era la zia Tecla che mi ha fatto un' iniezione di ricostituente.
Poi, ho sentito una bella canzone Una scrollata tra un' istigazione al suicidio e l' altra. Ascoltatela anche voi. Vi chiedete chi è che canta? Si chiamano Ultimavera e sono amici miei. Indie rockers di provincia unitevi.
sempreinbilico
lunedì, luglio 16, 2007, ore 15:27
" Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino ".
Eugenio Montale, Satura Xenia II

Non c' è gusto a leggere una descrizione del vuoto di un altro e questo mi trattiene dallo scrivere. Tanto più che oggi, sfogliando il blog mi sono imbattuta in una mail che non è mai stata inviata.Il destinatario era l' Innominabile, ma quelle stesse parle potrei tranquillamente inviarle a Skellington. Fa male, eccome. Io cresco, cambio, divento bella, forte e coraggiosa ( più o meno ). Loro, i maschietti scappano, scappano sempre, comunque e nonostante tutto. Sto facendo uno sforzo immane per reagire, senza soccombere e non si tratta di un percorso lineare, ve lo assicuro: un passo avanti e due indietro, due passi avanti e cento indietro. Per miss filantropia è difficile convincersi che perdonare non è la priorità. Prima butti fuori tutta la rabbia, il dolore, la delusione, poi ti rammendi come Sally di Nightmore Before Christmas. E poi, se ne hai ancora il tempo e la voglia perdoni. Ma non giustificarlo : non fosse che per rispetto verso l' amore che hai provato. Ne verrò fuori, e scriverò le cose meravigliose di me ( sì, sì sto tentando di autoconvicermi ) che ho tirato fuori in questa faccenda: di come ho imparato a truccarmi con una mano sola o a lenire l' ansia di qualcuno che non sono io. E muoversi con circospezione e delicatezza, un centrimetro alla volta per arrivare al cuore della persona che ami. Un giorno i suoi silenzi, la sua paura e le sua brutalità spacciata per sincerità saranno un ricordo. Lontano. E non faranno più male.
Un po' come quando un paio di mesi fa ho risentito l' Innominabile al telefono.
" ... E guarda che per me non sei mai stato un oggetto da possedere " ho mormorato. Da quanto non provavo un sollievo così ?
" Non me ne sono mai andato " fa lui.
" Ah, davvero ? "
E non rispondere più al telefono, bloccarmi su Messenger, non cercarmi nemmeno una volta come lo chiami ? Una vacanza da me di qualche migliaio di giorni ?
Pensavo, e sono stata in silenzio. Non c' era alcun motivo di dirglielo. Ci ho messo due anni per uscirne ma infine è passata. Per ricaderci di nuovo, forse, dal momento che la mattina quando apro gli occhi proprio è inevitabile che mi trovi un pochino smarrita. Sopratutto se ho appena sognato di accarezzargli la testa. Sniff sniff.
sempreinbilico
sabato, luglio 14, 2007, ore 14:28
Fuga o [vc. dotta lat. fuga(m) da fugere ‘fuggire’:av.1292 ] s.f. 1 Rapido allontanamento da un luogo o da una situazione per paura di sottrarsi a un danno, un pericolo e sim: f. generale, precipitosa, salvarsi con la f. del nemico,la f.da me…
Se qualcuno conosce un sinonimo meno dolente da pronunciare del vocabolo soprastante, lo aggiunga un commento qui sotto. Yeah.
Grazie.
Soundtrack: Blackout, Mistonocivo.
sempreinbilico
sabato, luglio 07, 2007, ore 15:11
Gloria scrive :
Hodkin accenditi una sigaretta, per favore.
Questo succedeva un anno fa, praticamente un' altra vita.
" Il fumo provoca il cancro ". " Il fumo causa malattie cardiovascolari ". " Donne incinte, il fumo nuoce alla salute del vostro bambino ". Su ogni pacchetto di sigarette ci sono questi avvisi che assomigliano ad annunci mortuari. Però c' è una cosa che non dicono. Che, il fumo previene il Parkinson. Quindi mettiamola così, non dite che ho iniziato a fumare, che suona brutto. Diciamo che occasionalmente mi capita di dare un contributo alla prevenzione delle malattie neurodegenerative e di fare qualche tiro. In realtà non mi piace neanche tanto, e poi nemmeno aspiro. Però mi piace gesticolare con la sigaretta in mano. Passatempo stupido per chi ha una mano sola tenerla occupata con una Marlboro. L' altra, la mano sòla, la mano fuffa sembra che osservi la mancina con invidia: ha delle belle dita. Se lo scoprono i miei, che la loro figlia ipocondriaca ha iniziato a fumare,mi ammazzano, sopratutto mio padre che ho costretto a smettere qualche hanno fa perchè temevo di morire di tumore.
Soundtrack: Réclame, Baustelle.
sempreinbilico
venerdì, luglio 06, 2007, ore 17:37
Fu nel momento in cui la strizzacervelli senza parole si alzò in piedi e la abbracciò, venendo meno alla deontologia professionale che comprese di l' imbarazzante situazione in cui si trovava : mettere a tacere una professionista pagata per dare consigli. La stessa sensazione l' aveva provata quando un conoscente agnostico aveva confessato di pregare ogni sera per lei.
sempreinbilico
giovedì, luglio 05, 2007, ore 16:46
Per provare a uscirne ho pensato di provare il metodo allopatico per la ricomposizione degli squilibri. I filosofi pitagorici e Platone l' avevano teorizzato a proposito della musica ma si rivela applicabile anche ai libri e ai film. Si tratta di insufflare nella psiche un umore opposto a quello dominante in quel momento. Ad esempio musica malinconica e lenta quando ci si sente iperattivi. Viceversa, nel mio caso prevede che ascolti ripetutamente l' ultimo di Tiziano Ferro.
Siete mai entrati in una libreria chiedendo un libro divertente ?
Probabilmente la libraia vi guarderà stranito. E voi un po' in imbarazzo gli spiegate : " Ma sì, un romanzo esilarante, tipo La versione di Barney ". In quel momento potete avvertire l' odio su di voi. No, non gli avete chiesto un libro meraviglioso, un capolavoro della letteratura in grado di cambiarvi la vita. In quel caso avrebbe potuto sciorinarvi una serie pressochè illimitata di titoli. Gli avete chiesto qualcosa che faccia ridere. A quel punto vi sentite quasi in obbligo di giustificarvi e se il pudore non vi trattenesse gli avreste già spiegato che voi ci avrete provato a leggere La morte di Ivan Il' ic di Tolstoj - del resto Anna Karenina l' avete apprezzato sul serio - ma davvero non siete dell' umore adatto per reggere la descrizione dettagliata dei pori sull' epidermide di un cadavere. La povera donna deve avere intuito qualcosa e vi elargisce uno sguardo carico di compassione prima di mettersi a fruguare tra gli scaffali. Esitante allunga un libro di tal Pablo Tusset, Il meglio che possa capitare a una brioche, il cui cinismo del protagonista ha avuto il merito di tenermi compagnia per almeno un paio di sere nere. Poi è toccato a Olive comprese di Andrea Vitali che mi ha prestato la Pahola, un' esperta della letteratura da diporto. Per le letture future si accettano consigli. Più che una richiesta la mia è una sfida, alla ricerca dell' ago nel pagliaio poichè a quanto pare tutti i grandi libri, i classici almeno ( con l' eccezione dell' Orlando Furioso ) sono irrimediabilmente dei gran segaioli.
sempreinbilico
mercoledì, luglio 04, 2007, ore 10:06
Come sopravvivere a un ventisette
ovvero
alla goccia che fa traboccare il vaso
L' esame non è andato bene come speravo, ma la prof ha segnato il voto sul libretto prima che potessi rifiutarlo. "E' naturale ,donna, che non ti sia andato sfavillante. Stai attraversando un brutto periodo. Passerà". si premura di comunicare la mia coscienza." Adesso torna a casa. Chiudi la stanza, asciugati gli occhi, soffiati il naso, fai un bel respiro e avviati in stazione a prendere il treno, con calma. E sopratutto stai tranquilla, capito ?".
Soundtrack: La crisi, Bluvertigo.
sempreinbilico
martedì, luglio 03, 2007, ore 21:32
sempreinbilico